Torna anche quest’anno in Valtrompia e in Franciacorta BAO Music Festival, un suggestivo intreccio tra musica, territorio e ricerca sonora.
12 LUGLIO 2026 h 9,00 BAO Natural Drift a cura di Andiamo - Alessandro Lombardi
Escursione con guida ambientale escursionistica
Partenza: Parrocchia di San Giovanni Battista, Lumezzane
12 LUGLIO 2026 H 11,00 Santuario di Sant'Emiliano, Sarezzo Live set ERIC CHENAUX
Talento cristallino, artista in stato di grazia e dallo stile unico e personale, il canadese Eric Chenaux negli ultimi dieci anni ha rivoluzionato il mondo e il senso del songwriting di matrice jazz: i suoi dischi affrontano la relazione tra struttura e improvvisazione, in modi molto particolari e unici, senza cinismo ma con amore. Perché in fondo quelle di Chenaux sono canzoni d’amore, che canta con voce dolce e limpida, mentre la chitarra si piega delicatamente, diverge e scompone.
A dispetto di un'innegabile vena iconoclasta, la sua musica rimane meravigliosamente calda, generosa e in ultima istanza accessibile. La giustapposizione tra crooning morbido e vellutato e le esplorazioni sperimentali della chitarra apre a nozioni inedite di accompagnamento e canto e a forme non convenzionali di interplay timbrico e tonale. Il suo è un suonare la chitarra attorno e contro la voce, improvvisando “con se stesso” allo scopo di catturare momenti di interdipendenza imprevisti e intimi. Un gioioso abbandono allo spazio improvviso e improvvisativo in cui gioco e leggerezza vengono presi molto sul serio.
Eric Chenaux, di base in Francia, è stato un caposaldo della musica DIY e sperimentale a Toronto negli anni '90 e 2000, leggenda del post-punk locale con Phleg Camp e Lifelikeweeds. Dal 2006 incide per Constellation Records: una discografia geniale che spazia dal folk più avventuroso, sontuoso, languoroso e decostruito, al jazz, fino a ballate di influenza pop.
Eric compone anche colonne sonore e musica per la danza e collabora regolarmente con altri artisti: tra di essi Marla Hlady, con la quale ha realizzato numerose installazioni sonore, e il regista Eric Cazdyn, con cui ha realizzato il film Play the Cube nel 2014.
Ha fatto inoltre parte della band del musicista canadese Sandro Perri, partecipando a vari suoi album, e ha suonato, tra gli altri, con Radwan Ghazi Moumneh (Jerusalem in My Heart), Martin Armold, Pauline Oliveros, John Oswald, Michael Snow, Han Bennink, Michael Moore, ecc. Say Laura (2021) è il suo ultimo disco solista, acclamato dalla critica (secondo miglior disco del 2022 per la rivista Blow Up). Prima c'era stato Slowly Paradise (2018), altro capolavoro, che gli era valso (tra le altre cose) la copertina di The Wire.
13 LUGLIO 2026 H 15,00 Santuario di Sant'Emiliano, Sarezzo Live set ANTONINA NOWACKA
Il lavoro di Antonina Nowacka indaga la voce come medium artistico, in relazione allo spazio e alla sensibilità estetica. Ispirandosi alla musica tradizionale, alle meraviglie della natura e agli stati ipnagogici, compone performance che fondono suono, architettura e immaginazione, evocando un senso di vulnerabilità e di bellezza universale.
Antonina Nowacka è una vocalist, sound artist e compositrice con un background nelle arti visive. Attraverso anni di esplorazioni sonore in ambienti naturali, studi di varie tradizioni musicali e peculiarità vocali, ha sviluppato una qualità della voce unica, profondamente rilassante e ipnotica, che ricorda un theremin. Creando paesaggi sonori delicati e minimalisti, accompagna gli ascoltatori in viaggi emotivi e immaginifici ispirati alla natura, allo spazio, ai sogni e a fenomeni ultraterreni.
Antonina è una voce inconfondibile nel panorama della nuova musica avventurosa e collabora frequentemente con Unsound Productions e con acclamati artisti internazionali e polacchi della scena musicale e artistica, tra cui Sofie Birch (Languoria, Hiraeth), Nicolas Jaar (Weavings) e Agnieszka Polska (Plan Tysiącletni).