Schizzi di mente. Quando l'arte diventa linguaggio di cura

Mostra d'arte dei laboratori di arte-terapia della residenzialità dell'UOP 23 DSMD dell'ASST Spedali Civili di Brescia.

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Descrizione

Verrà inaugurata sabato 18 aprile alle ore 15:30 la mostra "Schizzi di mente. Quando l'arte diventa linguaggio di cura", esposta a Palazzo Avogadro fino al 26 aprile e a cura dell'arte-terapeuta Veronica Casella e del personale riabilitativo.

La mostra è visitabile domenica 19 aprile, sabato 25 e domenica 26 aprile dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00.
 

Il progetto “Schizzi di mente – quando l’arte diventa linguaggio di cura” è realizzato con il contributo artistico degli ospiti delle strutture residenziali dell’Unità Operativa di Psichiatria 23 degli Spedali Civili di Brescia, Dipartimento di Salute mentale e delle Dipendenze, della consulente Maestra D’Arte Veronica Casella, e della Dr.ssa Gattoni Ester Educatrice.

L’arte-terapia trova spazio da molti anni nelle nostre strutture e ben si integra, come proposta riabilitativa, nell’offerta delle attività espressive messe a disposizione dei pazienti per aiutarli a raggiungere obiettivi personali significativi.

L’arte-terapeuta, attraverso un metodo validato, aiuta il paziente a trasfondere nel manufatto artistico il proprio mondo interiore; lo stimola attraverso l’utilizzo di materiali diversi (tempere, pastelli, creta, oli) oppure tecniche diverse (pittura, acquerello, spatolato, decoupage, aerografia, spugnato, velatura, puzzle).

Ogni persona, all’interno dell’atelier di arteterapia, è libera di scegliere il mezzo, il supporto o la tecnica che le è più congeniale; in questo modo, attraverso varie fasi e varie prove, trova il suo personale modo espressivo.

Nell’atelier, il maestro d’arte svolge solo il ruolo di guida e suggeritore per migliorare l’esecuzione tecnica ma non interferisce col prodotto finale che rimane un’idea del soggetto che lo realizza.

Le opere esposte vogliono sollecitare la riflessione verso l’arte come cura e come trasposizione di pensieri non traducibili con le parole o quando le parole non bastano. Nei manufatti artistici la persona esprime emozioni complesse, dà forma all’invisibile e racconta ciò che spesso resta dentro.

Si vuole sottolineare come l’arte, e tutte le arti in genere, siano espressione del mondo interiore, dei vissuti positivi e negativi, delle esperienze e delle sensibilità personali.  Inoltre non è trascurabile l’aspetto ludico e rilassante.

Quindi tutte le persone possono avvicinarsi al mondo dell’arte-terapia per conoscere meglio se stesse, per favorire un dialogo tra il modo interiore e quello esteriore: questi due mondi dialogano continuamente senza che noi ce ne accorgiamo.

Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulle tematiche della salute mentale nel senso più ampio.

Quando parliamo di salute mentale intendiamo parlare di benessere interiore ed esteriore, libertà espressiva, autodeterminazione; della possibilità di conoscere i propri punti di forza e di convivere con le proprie debolezze, di gestire i problemi con mezzi complementari alle cure, con strategie efficaci e che rafforzano l’autostima.

Intendiamo offrire uno sguardo più ampio e non stigmatizzante riguardo ai problemi delle persone affette da un disturbo mentale, lontano dai tradizionali luoghi di cura e più vicini alle realtà territoriali e sociali; in questi luoghi le persone combattono l’auto-stigma e trovano la motivazione attraverso l’inclusione sociale.

Luogo

Palazzo Avogadro

Via Gremone, 2, Sarezzo, Brescia, Lombardia, 25068, Italia

Ufficio Cultura: cultura@comune.sarezzo.bs.it

Date e orari

2026 18 apr

15:30 - Inizio evento

2026 26 apr

18:00 - Fine evento

A chi è rivolto

La mostra è aperta a tutti gli interessati.

Costi

Ingresso libero e gratuito.

Contatti

  • Email: cultura@comune.sarezzo.bs.it

Pagina aggiornata il 11/04/2026