Guida Al Compostaggio Domestico: Come Ottenerlo E A Cosa Serve

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Data:

21 settembre 2023

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Descrizione

Cos’è il composter?

I rifiuti organici, cioè gli scarti di cucina, costituiscono un terzo dei rifiuti complessivamente prodotti da una famiglia ogni giorno. Attraverso un processo di decomposizione – il compostaggio – questi rifiuti, unitamente agli sfalci di giardino, possono essere riciclati trasformandosi in compost, un terriccio fertile utilizzabile per orti e giardini.

Il compost si può produrre industrialmente o a livello domestico. Nel secondo caso si deve utilizzare il composter, un contenitore chiuso che facilita il processo di decomposizione.

 

Come posso ottenere il compost?

Per poter trasformare con successo i nostri rifiuti organici in compost, basta seguire alcune semplici istruzioni:

  • posizionare il composter in un luogo soleggiato, su un terreno naturale (non su cemento e asfalto);
  • smuovere la terra dove si posiziona il composter, per facilitare l’ingresso di lombrichi e microrganismi;
  • disporre la piastra di fondo sul terreno smosso;
  • montare il cilindro incastrando le sporgenze del bordo inferiore nelle scanalature della piastra di fondo;
  • far scorrere il portello di apertura nella cornice dello sportello, dall’alto verso il basso;
  • montare il coperchio sul cilindro incastrando correttamente i supporti interni;
  • se il composter viene installato per la prima volta, è necessario inserire due secchi di terra da giardino e riempirlo con tutti i rifiuti organici prodotti in cucina e in giardino. È consigliabile non sovraccaricaresubito il composter immettendo solo i rifiuti prodotti giornalmente.

Tutti i rifiuti organici possono trasformarsi in compost ma bisogna considerare che:

  • alcune sostanze si decompongono molto lentamente (gusci di noce e uova, ossa legno, torsoli);
  • i rifiuti organici contenenti sostanze nocive non vengono attaccati dai microrganismi (ad esempio le bucce di agrumi trattate);
  • un eccessivo riempimento del composter interrompe la circolazione di aria e quindi i rifiuti non si decompongono ma marciscono (troppa erba, paglia, fieno, carta o cartone).

 

Scheda tecnica del composter

Peso: 10kg
Capacita: 310lt
DIM (BXH): 79x59 cm

Il composter viene realizzato in polietilene o polipropilene resistente al deterioramento, al gelo, al calore, agli agenti chimici e all’invecchiamento, grazie a speciali stabilizzanti anti-UV.

 

Cosa si può mettere nel composter?

Il compost si ottiene dalla trasformazione dei rifiuti organici e degli scarti da cucina. Tra questi, alcuni risultano essere più adatti allo scopo rispetto ad altri.

Rifiuti adatti: avanzi di frutta, avanzi di cibo, alimenti deperiti, filtri di tè, fondi di caffè, carta di giornale, cartone ondulato, cartone, piante da vaso, fiori recisi, terra proveniente da piante in vaso, peli, piume e paglietta di legno, fogliame, verdure, fiori, erbacce senza semi, rami di alberi e siepi in piccoli pezzi, cenere di legno non trattato.

Rifiuti meno adatti (da introdurre in piccole quantità): bucce di agrumi, avanzi di pesce, carne e salumi (da coprire con un po’ di terra), croste di formaggio, sterco di maiali e di altri animali, foglie di castagno, pioppo, noce, betulla, acacia e magnolia, erba tagliata (far appassire prima di introdurre e disporre in strati sottili), piante malate, erbacce con semi.

Rifiuti NON adatti: noccioli, gusci di noce, ossa, grandi quantità di carne o pesce, contenitori in cartone (es. latte), carta patinata, carta stampata a colori, filtri di aspirapolvere con tutto il contenuto, cenere di carbone fossile, olio, plastica, gomma, tessuti, foglie di quercia, foglie di alberi sulla strada.

 

Perché usare il composter?

Il composter presenta alcuni indubbi vantaggi:

  • il contenitore chiuso non lascia fuoriuscire alcun odore sgradevole;
  • i rifiuti non si asciugano;
  • le condizioni caldo-umide mantengono morbidi i rifiuti, garantendo un ambiente ideale per i microrganismi;
  • i microrganismi si riproducono molto più velocemente, grazie all’ambiente scuro, caldo-umido e ricco di nutrimento;
  • la piastra di fondo perforata è dotata di un apposito canale di aerazione, topi ed altri animali non possono entrare nel composter.

Negli altri contenitori per il compostaggio:

  • i rifiuti sono all’aperto;
  • i rifiuti marciscono, producendo un odore sgradevole;
  • i rifiuti restano esposti al sole ed al vento, si asciugano, e il processo di decomposizione è rallentato o addirittura impedito;
  • i microrganismi si ritirano nel terreno;
  • la decomposizione nelle parti esterne dei cumuli avviene in modo incompleto o non si verifica;
  • i rifiuti immessi devono più volte essere rimescolati.

 

Altri consigli utili

Per prelevare piccole quantità di compost maturo aprire lo sportello laterale. Per quantità consistenti è necessario sollevare il cilindro, disporre da un lato la parte superiore non ancora matura e prelevare il compost desiderato. Dopo aver riposizionato il cilindro, reintrodurre il compost non ancora pronto senza comprimerlo.

È importante che l’ossigeno che entra dal fondo possa attraversare tutta la massa di rifiuti perché si realizzi una corretta decomposizione. In tal modo non si formano cattivi odori. Se il composter viene riempito troppo e se i rifiuti sono troppo compatti la circolazione di ossigeno si interrompe e si formano cattivi odori.

Il contenuto del composter deve sempre essere umido. L’umidità può essere regolata girando il coperchio del cilindro. I rifiuti bagnati vanno alternati con quelli asciutti, quelli grossi con quelli fini. I singoli strati devono essere di altezza compresa fra 5 e 15 centimetri. Rami e rametti vanno sminuzzati.

Decompositori e/o acceleratori sono prodotti consigliati per la prima installazione perché favoriscono l’avvio del processo di decomposizione dei rifiuti. Migliorano la qualità del compost ed evitano il formarsi di cattivi odori.

A cura di

Ufficio Ambiente e Igiene Urbana

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Pagina aggiornata il 20/05/2024