La Biblioteca di Sarezzo: sessant’anni di storia

Data di pubblicazione:
01 Febbraio 2022
La Biblioteca di Sarezzo: sessant’anni di storia

Nel 2009 nel Sarezzo Informa n. 15 del 28 luglio veniva pubblicato l'inserto "La Biblioteca di Sarezzo: cinquant'anni di storia", a cura di Stefano Soggetti. Sono passati più di dieci anni ormai, ma vogliamo riproporlo per ripercorrere insieme le tappe fondamentali che ricostruiscono il passato nella nostra biblioteca.

 

La Biblioteca di Sarezzo: cinquant'anni di storia

Nel 1959 veniva istituita a Sarezzo la prima biblioteca civica comunale. L’iniziativa, sorta per l’interesse dell’allora sindaco Alfredo Soggetti, prende il via in tono minore, ma dopo solo due anni ha già dato i suoi frutti.

Si legge infatti in una delibera del 22 aprile 1961: “il signor sindaco Alfredo Soggetti illustra come la lodevole iniziativa, presa un paio d’anni fa, che istituì la biblioteca comunale, abbia avuto favorevole accoglimento fra i cittadini del comune. I libri che la compongono, troppo pochi ancora, sono tuttavia ricercati e letti. Il fatto che si sia adottato nella scelta dei libri un criterio di assoluta attualità, sia nel campo della narrativa che della cultura in generale, rende gli stessi più graditi ai frequentanti la biblioteca. Per il momento, dato l’esiguo numero dei libri, essa è affiancata alla biblioteca scolastica”.

Bisogna dire che non si trattava di una vera e propria biblioteca, strutturato come la si intende oggi, ma piuttosto dell’acquisizione di un considerevole (per allora) patrimonio librario a disposizione dei cittadini.

Per un certo periodo la sala di lettura fu collocata nel municipio, con ingresso dal giardinetto sul lato est, accanto alle stanze del segretario comunale.

Il cronista che nel 1963 scrive sul Giornale di Brescia un lungo resoconto sui festeggiamenti per la nuova facciata della chiesa parrocchiale annota anche che “il Centro di lettura e la biblioteca comunale suscitano costante interesse, soprattutto fra i giovani. La sede dispone anche di personale qualificato per assistere il pubblico nella scelta dei libri. Ottima è anche l’iniziativa delle conferenze per le quali sono stati invitati a Sarezzo oratori di chiara fama. Dirigente del Centro di lettura, al quale sono dovute anche altre manifestazioni culturali, è l’insegnante Maria Omodei”.

Nel 1961, anno della delibera riportata sopra, Sarezzo contava 7341 abitanti [...], l’abitudine alla lettura non doveva essere molto diffusa, ma certo, grazie anche alla neonata biblioteca, si assisteva a un primo timido avvicinamento da parte degli abitanti alla carta stampata, alla narrativa e alla saggistica.

Dopo l’inizio promettente, gli anni sessanta sono però un periodo di stasi per la biblioteca, che non riesce a trovare lo slancio necessario. Solo nel 1970 sarà collocata in una sede più adeguata e dignitosa, nei locali di via 4 novembre, dove resterà fino al 1998. 

Il primo “Statuto regolamento per la biblioteca civica di Sarezzo” è redatto nel dicembre del 1972 […]. Vi si definiscono le funzioni e gli obiettivi della biblioteca, le modalità di gestione e i compiti degli organi che ne assumevano la guida, il comitato direttivo (composto da 23 eletti) e il bibliotecario. 

Nel frattempo, nel 1970, a Sarezzo era sorto il primo istituto scolastico superiore locale, una sezione staccata della scuola per ragionieri Abba di Brescia. Lo statuto della biblioteca prevedeva anche che 3 rappresentanti del direttivo fossero studenti dell’istituto, creando così un legame tra scuola e biblioteca. Oggi che la rete delle biblioteche consente prestiti ben oltre il territorio comunale, può far sorridere la norma secondo la quale erano ammesse al prestito anche persone non residenti a Sarezzo, purché venissero “presentate da uno dei soci della biblioteca che ne assume la responsabilità per tutti gli obblighi previsti”.

Anche le sedute del comitato direttivo risentono del clima politicamente vivace di quegli anni e le riunioni degeneravano spesso in accese discussioni teoriche in molti casi sterili ai fini della gestione della biblioteca.

Nel 1976 vengono apportate alcune modifiche al regolamento e furono inseriti rappresentanti delle scuole medie, elementari e della scuola-bottega d’arte che aveva sede nel palazzo di via Bailo che ospiterà poi la biblioteca. A sostituire il rappresentante del corpo bandistico fu inserito un rappresentante sindacale. Il comitato direttivo era ora composto da 29 membri.

Alla fine del 1977 i libri in possesso della biblioteca sono 3544. Dal 1976 la biblioteca è gestita da un bibliotecario di ruolo, a tempo pieno e all’attività di stretta pertinenza della biblioteca è affiancata quella di organizzazione di attività culturali (cineforum, dibattiti, concerti, mostre).

Il 7 aprile 1977 è approvato il “Nuovo statuto regolamento della biblioteca civica”. I componenti del direttivo salgono a 33. Tra i compiti della biblioteca è inserita ora la collaborazione con altri comuni per la realizzazione di un sistema bibliotecario comprensoriale. Organi della biblioteca sono ufficialmente l’assemblea degli iscritti, il presidente e il segretario amministratore.

Nuove modifiche sono apportate nel febbraio del 1981. Il comitato direttivo è ora composto da sei membri designati dal consiglio comunale, dal sindaco o da un suo delegato senza diritto di voto, due rappresentanti eletti dall’assemblea degli iscritti e un rappresentante per ogni comitato di circoscrizione (sei in tutto). In totale 15 persone.

A partire dal 1985 altre modifiche furono fatte, con l’assunzione di altro personale, successivi cambiamenti nell’assetto del direttivo e con lo stanziamento di cifre consistenti per l’acquisto di libri e materiale vario.

Iniziarono anche a prendere corpo le iniziative di promozione al libro e per qualche anno, dal 1991, la biblioteca organizza il “Premio letterario Sarezzo letteratura ragazzi”, in collaborazione con le classi quarte delle scuole elementari.

L’arricchimento del patrimonio librario farà sentire urgente la necessità di una nuova sede. Per tre anni, dal 1998 al 2000, la biblioteca viene ospitata nei locali della sede municipale di via Zanardelli e poi troverà la definitiva collocazione nel palazzo ristrutturato di via Bailo.

Si tratta di un palazzo che appartenne alla famiglia Bailo - di Brehm, forse nel ‘600 di proprietà dei Benaglia di Tavernole, poi proprietà della parrocchia e che ospitò la sede della Cooperativa di consumo sorta nel 1885, la sala prove della banda musicale S. Cecilia, la sede del CAI saretino, del Circolo combattenti e della scuola d’arte. Insomma, un palazzo culturalmente e storicamente significativo e anche per questo una sede adeguata per la biblioteca comunale.

Oggi la biblioteca offre nuovi servizi, come il prestito interbibliotecario e il noleggio DVD e CD o le postazioni internet. Il sistema bibliotecario della Valtrompia, che, riunendo le varie biblioteche, stabilisce per ognuna alcune “priorità”, per quella di Sarezzo ha individuato alcune discipline specifiche e cioè “scacchi, arte, gialli, fantascienza, fantasy e primi libri”. Il patrimonio librario della biblioteca è considerevolmente aumentato nel corso degli anni, passando dai 2.305 libri del 1974 ai 62.487 del 2008 (per una popolazione di 13.078 abitanti).

Parallelamente è cresciuto il numero dei prestiti che nel 2008 sono stati 34.417. È da sottolineare l’incremento notevole registrato con il trasferimento nella nuova sede di via Bailo. Lo scrittore e giornalista Corrado Augias, dopo aver visitato la biblioteca in occasione della presentazione di un suo libro, la citerà nella rubrica di posta da lui diretta sul quotidiano la Repubblica e la porterà ad esempio di lodevole gestione del patrimonio culturale anche nei centri minori (“la Repubblica”, 8 aprile 2001). [...]

 

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Ultimo aggiornamento

Giovedi 18 Agosto 2022