3 Dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilità

Data di pubblicazione:
31 Gennaio 2022
3 Dicembre: Giornata internazionale delle persone con disabilità

La Giornata internazionale delle persone con disabilità è indetta dalle Nazioni Unite dal 1981. La Giornata mira ad aumentare la consapevolezza verso la comprensione dei problemi connessi alla disabilità e l'impegno per garantire la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità.
 

Wonder, R. J. Palacio
È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l’anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo.

Se sembra impossibile allora si può fare: realizziamo i nostri sogni, affrontando col sorriso ostacoli e paure, Bebe Vio
A undici anni Bebe Vio viene colpita da una meningite fulminante che la costringe a una vita senza gambe e senza braccia. Ma Bebe ha una forza e una positività non comuni e decide di non uscire sconfitta da questa esperienza, di continuare a lottare per il suo sogno e di non privarsi della gioia di vivere. Bebe ci regala il segreto del suo sorriso e della sua grinta, dicendoci di non arrenderci, perché tutti noi possiamo farcela.

Anna che sorride alla pioggia, Guido Marangoni
Un’ora dopo aver letto l’esito del test di gravidanza, avevo già montato un canestro in giardino. «È un maschio, me lo sento!». Perché dopo due meravigliose figlie femmine era giusto, se non pareggiare i conti, almeno bilanciare un po’ le parti. A Daniela l’ultima cosa che interessava era il sesso della creatura che portava in grembo. Bastava che fosse sana, diceva. Poi la dottoressa ci convocò e senza tanti preamboli ci disse: «Si tratta della trisomia 21».

Se ti abbraccio non aver paura: il viaggio di Franco e Andrea, Fulvio Ervas

 

Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L’autismo l’ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada.

 

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, Mark Haddon
Christopher Boone ha quindici anni e soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo. Il suo rapporto con il mondo è problematico: odia essere toccato, detesta il giallo e il marrone, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l’espressione del viso delle persone, non sorride mai... In compenso, adora la matematica, l’astronomia e i romanzi gialli, ed è intenzionato a scriverne uno. Si, perché da quando ha scoperto il cadavere di Wellington, il cane della vicina, non riesce a darsi pace. E gettandosi nel caso con la stessa passione del suo eroe Sherlock Holmes, finisce per portare alla luce un mistero più profondo, che gli cambierà la vita e lo costringerà ad addentrarsi nel mondo caotico e rumoroso degli altri.

Una notte ho sognato che parlavi: così ho imparato a fare il padre di mio figlio autistico, Gianluca Nicoletti
Questa è la storia di Tommy, un simpatico e riccioluto adolescente autistico. E la storia di suo padre, Gianluca, un puntuto giornalista radiofonico. In questo libro si narra di un bambino che a tre anni era tanto buono e silenzioso, di un padre che quando un neuropsichiatra sentenziò “È attratto più dagli oggetti che dalle persone” non trovò tutto ciò un po’ strano, e di come con l’arrivo dell’adolescenza le cose in famiglia improvvisamente cambiarono.

Mio fratello rincorre i dinosauri: storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più, Giacomo Mazzariol
Ci sono voluti dodici anni perché Giacomo imparasse a vedere davvero suo fratello, a entrare nel suo mondo. E a lasciare che gli cambiasse la vita. Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l’adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata