Consigli di lettura sul rapporto tra padri e figli

Data di pubblicazione:
31 Gennaio 2022
Consigli di lettura sul rapporto tra padri e figli

Il 19 marzo si celebra la festa del papà. Cogliamo l’occasione per consigliare qualche lettura sul rapporto padri e figli.

 

Gli sdraiati, Michele Serra
Forse sono di là, forse sono altrove. In genere dormono quando il resto del mondo è sveglio, e vegliano quando il resto del mondo sta dormendo. Sono gli sdraiati. I figli adolescenti, i figli già ragazzi. Racconta l’estraneità, i conflitti, le occasioni perdute, il montare del senso di colpa, il crescere di un’ostilità che nessuna saggezza riesce a placare. Basterà, per ritrovarsi, il disperato, patetico invito che il padre reitera al figlio per una passeggiata in montagna?

Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, Robert M. Pirsig
Un viaggio in moto coast-to-coast attraversando tutta l’America, in cui padre e figlio undicenne affrontano, giorno dopo giorno e chilometro dopo chilometro, tutte le avventure di una vacanza indimenticabile, fatta principalmente da piccoli paesi collegati da strade provinciali che solo i locali conoscono, da spettacolari paesaggi che cambiano lentamente sotto le ruote della loro motocicletta e dai loro pensieri che accompagnano il lettore durante tutto il romanzo. L’autore e protagonista, ex professore di Filosofia, affronta una serie di argomenti che hanno segnato la sua esistenza di ricercatore e studioso e che, nella sua vita, lo hanno portato alla pazzia, a essere ricoverato in un ospedale psichiatrico e a subire l’elettroshock.

Caos calmo, Sandro Veronesi
Protagonista è Pietro, un uomo con una bella famiglia e un lavoro soddisfacente, che un giorno, a causa di un incidente, perde la donna che ama. La sua vita subisce un brusco cambiamento e Pietro lascia il lavoro, decidendo di trascorrere il suo tempo nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia.

La strada, Cormach McCarthy
Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto a cenere in direzione dell’oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po’ di tepore e qualche barlume di vita. Trascinano con sé sulla strada tutto ciò che nel nuovo equilibrio delle cose ha ancora valore: un carrello del supermercato con quel po’ di cibo che riescono a rimediare, un telo di plastica per ripararsi dalla pioggia gelida e una pistola con cui difendersi dalle bande di predoni che battono le strade decisi a sopravvivere a ogni costo. E poi il bene più prezioso: se stessi e il loro reciproco amore.

Nel nome del padre, di Gianni Biondillo
Un libro che tratta un argomento quanto mai attuale e sempre troppo trascurato, quello dei diritti di un padre separato. Qui in particolare è narrata la storia di Luca, che dopo essersi fatto reciprocamente a pezzi con la compagna Sonia a discapito della figlioletta Alice, ora – come da manuale – ha estrema difficoltà a vederla e a viverla, perché la sua ex si approfitta fin troppo subdolamente di un vuoto legislativo apparentemente incolmabile. Così Luca si ritrova solo e ubriaco la notte di Natale a meditare di farla finita…

Geologia di un padre, di Valerio Magrelli
Se la morte obbliga a fare bilanci, l’elaborazione del lutto può passare per un libro come questo, dove un figlio ha il coraggio e l’onestà di raccontare il suo dolore per la perdita paterna. Magrelli non ricatta il lettore, non approfitta delle armi emotive che pure avrebbe. E mostra come ogni rapporto si componga di dettagli, piccoli oggetti, brevi frasi, che faremmo bene a notare di più.