Le calchere di Crocevia

Data di pubblicazione:
26 Gennaio 2022
Le calchere di Crocevia

Con la voce dialettale "calchere" si definiscono le fornaci nelle quali anticamente veniva prodotta la calce, che è senza dubbio tra le attività economiche più antiche del nostro comune. Inizialmente le fornaci erano scavate nel terreno; solo nell'Ottocento compaiono calchere di tipo nuovo, moderne e tecnicamente diverse con svettanti torri in muratura. Due di queste fornaci si trovano ancora sul territorio comunale, al Crocevia di Sarezzo. Furono erette per iniziativa di Matteo Fantinelli nella seconda metà dell'Ottocento: si trattava di fornaci a fuoco continuo, in cui appunto la fornace non era mai spenta, una tecnica che diede un notevole incremento alla produzione, se confrontata con quella delle fornaci più vecchie.

Alla base delle fornaci, costituite da un tronco di piramide a base quadrata di pietre e mattoni intervallati, si aprivano gli sportelli attraverso i quali si inserivano i carrelli per estrarre la calce fusa ed incandescente, che veniva posta a raffreddare nei locali adiacenti. Le torri vere e proprie erano di mattoni, internamente rivestite di refrattari e fasciate all'esterno da cerchi di ferro.

Attorno alla torre si arrampicava una scala elicoidale che conduceva all'abitacolo dove si trovava l'addetto al caricamento del calcare nella fornace.

Nel 1965 cessarono definitivamente l'attività. Dal 2003 al 2005 furono oggetto di lavori di consolidamento strutturale e restauro conservativo, nell'ambito di un piano di recupero urbanistico convenzionato con il Comune di Sarezzo. Dal 2006 le due fornaci ristrutturate sono state consegnate al Comune di Sarezzo quale patrimonio culturale e testimonianza di archeologia industriale del territorio. Le calchere di Sarezzo sono inserite nei percorsi del "Sistema museale di Valle Trompia".

Ultimo aggiornamento

Giovedi 18 Agosto 2022