TARI - Tassa sui Rifiuti

Data di pubblicazione:
10 Gennaio 2022
TARI - Tassa sui Rifiuti

Cos’è la TARI

La TARI, Tassa sui rifiuti, in vigore a partire dal 1° gennaio 2014 è un tributo che si paga per sottopone a tassazione il possesso o la detenzione di locali e di aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani o assimilati.

La presenza di arredo/attrezzature e/o l’attivazione di uno dei pubblici servizi (acqua, gas, energia elettrica) costituiscono presunzione semplice per la tassazione.

I proventi di questo prelievo coprono interamente i costi del servizio di smaltimento rifiuti previsti dal Piano finanziario rifiuti.

 

Chi paga

I soggetti che devono versare la tassa sui rifiuti sono coloro che utilizzano/detengono i locali, con vincolo di solidarietà tra gli occupanti.

Nel caso di utilizzo/detenzione per un periodo non superiore a sei mesi nel corso dell’anno solare, la tassa è dovuta dal proprietario o titolare del diritto di usufrutto, uso, abitazione.

 

Chi è escluso dal pagamento

Sono esclusi dal pagamento i locali:

  • che, per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati, non possono produrre rifiuti (art. 8 del Regolamento comunale TARI);
  • su cui si formano di regola, ossia in via continuativa e nettamente prevalente, rifiuti speciali e/o pericolosi, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori (art. 10 del Regolamento comunale TARI).

 

In base a cosa si paga

I parametri utilizzati per calcolare la tassazione a fini Tari sono:

  • per le utenze domestiche le metrature dei locali occupati e il numero di occupanti;
  • per le utenze non domestiche le metrature dei locali occupati e la tipologia di attività svolta.

 

Riduzioni

La tariffa delle utenze domestiche è ridotta del 30%, sia nella parte fissa che nella parte variabile, nei seguenti casi:

  • abitazioni con unico occupante;
  • abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale (utilizzo per meno di 183 giorni nell’anno solare);
  • abitazioni di soggetti che risiedono per più di sei mesi all’anno all’estero;
  • fabbricati rurali ad uso abitativo;

Per le abitazioni a disposizione di soggetti non residenti nel territorio italiano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia si applica la riduzione dei 2/3 della tassa.

Per le utenze domestiche che hanno avviato il compostaggio tramite apposito contenitore acquistato presso l’ente gestore, la tariffa è ridotta del 30% sulla parte variabile.

Per le utenze non domestiche la tariffa può essere ridotta a consuntivo in proporzione alle quantità di rifiuti urbani che il produttore dimostri di aver avviato al riciclo (art. 25 del Regolamento comunale TARI).

A partire dall’anno 2021 le utenze non domestiche possono conferire i propri rifiuti urbani al di fuori del servizio pubblico, a condizione che ne dimostrino l’avvio a recupero.

 

Quanto si paga

Le somme incassate per il servizio rifiuti devono essere pari alle spese dettagliate nel Piano finanziario redatto dall’ente gestore del servizio di igiene urbana e approvato dal Consiglio comunale, così da garantire la copertura integrale dei costi.

I suddetti costi, suddivisi fra costi fissi e costi variabili, vanno ripartiti fra utenze domestiche e utenze non domestiche.

Partendo da questa macro suddivisione, a cui vengono applicati dei coefficienti stabiliti dal DPR 158/1999, si giunge alla tariffa da applicare alle utenze domestiche e non domestiche.

Le tariffe, sia domestiche che non domestiche, sono suddivise in due parti: fissa e variabile.
 

Per le utenze domestiche:

  • la parte fissa è definita in €/mq in base al numero di occupanti, e varia quindi in base alla metratura dei locali occupati;
  • la parte variabile è determinata in modo uguale per le utenze che hanno lo stesso numero di occupanti, indipendentemente quindi dalla dimensione dell’abitazione.

Per le utenze non domestiche:

  • la parte fissa è definita in €/mq in alla tipologia di attività svolta;
  • la parte variabile è determinata anch’essa in €/mq in base alla tipologia di attività svolta.


Per l’anno 2022 le tariffe da applicare alla tassa rifiuti non sono ancora state deliberate.

Per effettuare alcune esemplificazioni di calcolo della tassa verranno utilizzate le tariffe 2021, come da tabelle sotto riportate. Le tariffe indicate sono al netto dell’addizionale provinciale che il contribuente versa direttamente alla Provincia con specifico codice tributo e che è generalmente fissata al 5% del tributo.
 

Utenze domestiche: per il calcolo della quota dovuta si deve moltiplicare la superficie occupata espressa in mq per la tariffa della parte fissa, e sommare la tariffa della parte variabile. L’importo così ottenuto è al netto dell’addizionale provinciale.

Categoria

Quota fissa (€/mq/anno)

Quota variabile (€/utenza/anno)

Nucleo con 1 occupante

0,46940

29,50726

Nucleo con 2 occupanti

0,55155

68,85028

Nucleo con 3 occupanti

0,61609

88,52179

Nucleo con 4 occupanti

0,66890

108,19329

Nucleo con 5 occupanti

0,72170

142,61843

Nucleo con 6 o più occupanti

0,76278

167,20782

 

Utenze non domestiche: per il calcolo della quota dovuta si deve moltiplicare la superficie occupata espressa in mq per la tariffa della parte fissa, moltiplicare la medesima superficie per la tariffa della parte variabile e sommare i due risultati. L’importo così ottenuto è al netto dell’addizionale provinciale.

Categoria

Quota fissa (€/mq/anno)

Quota variabile (€/mq/anno)

Associazioni, biblioteche, musei, scuole (ballo, guida ecc.)

0,30033

0,93509

Cinematografi, teatri

0,20578

0,68006

Autorimesse, magazzini senza vendita diretta

0,31146

1,02010

Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi

0,45606

1,43026

Stabilimenti balneari

0,28365

0,88408

Autosaloni, esposizioni

0,23915

0,85008

Alberghi con ristorante

0,78976

2,47586

Alberghi senza ristorante

0,56729

1,76817

Carceri, case di cura e di riposo, caserme

0,62847

1,95731

Ospedali

0,65628

2,05719

Agenzie e uffici

0,72302

2,46948

Banche, istituti di credito e studi professionali

0,32258

1,05835

Cartolerie, librerie, negozi di beni durevoli, calzature, ferramenta

0,66740

2,30584

Edicole, farmacie, plurilicenza, tabaccai

0,81201

2,74788

Negozi antiquariato, cappelli, filatelia, ombrelli, tappeti, tende e tessuti

0,40044

1,33888

Banchi di mercato beni durevoli

0,80088

2,49498

Barbiere, estetista, parrucchiere

0,71746

2,45248

Attività artigianali tipo botteghe (elettricista, fabbro, falegname, idraulico, elettricista)

0,51724

1,67891

Autofficina, carrozzeria, elettrauto

0,69521

2,28459

Attività industriali con capannoni di produzione

0,44494

1,48764

Attività artigianali di produzione beni specifici

0,52836

1,74266

Osterie, pizzerie, pub, ristoranti, trattorie

3,33702

10,62600

Birrerie, hamburgerie, mense

3,47050

10,66213

Bar, caffè, pasticceria, gelaterie

2,22468

7,86324

Generi alimentari (macellerie, pane, salumi, formaggi)

1,32925

3,71910

Plurilicenze alimentari e miste

1,15683

3,50658

Fiori e piante, ortofrutta, pescherie, pizza al taglio

4,44936

12,75120

Ipermercati di generi misti

1,19577

3,74885

Banchi di mercato generi alimentari

2,89765

9,08310

Discoteche, night club

0,82313

2,57574

 

Quando e come si versa

Il Comune invia ai contribuenti inviti di pagamento e modelli di pagamento unificato (mod. F24) completi delle informazioni necessarie per il versamento della TARI, sia per gli acconti che per il saldo.

A decorrere dall’anno 2020, i versamenti effettuati prima del 1° dicembre dell’anno di riferimento vanno effettuati utilizzando le tariffe in vigore per l’anno precedente; con la rata di saldo, fissata successivamente al 1° dicembre, si calcola il dovuto con le tariffe in vigore per l’anno e si effettua il conguaglio.

A partire dall’anno 2022 il Regolamento Tari ha stabilito che il versamento sia da effettuarsi in tre rate:

  • due rate in acconto, con scadenza 16 maggio e 16 luglio, calcolate con le tariffe in vigore nell’anno precedente;
  • una rata a saldo entro il 2 dicembre, calcolata con le tariffe deliberate per l’anno di riferimento.

È possibile effettuare il pagamento in unica rata entro il 16 maggio.

In ogni caso il pagamento si può effettuare in banca o presso gli uffici postali.

Ufficio competente

Ultimo aggiornamento

Venerdi 18 Marzo 2022