Autorizzazione paesaggistica

Data di pubblicazione:
15 Marzo 2023
Autorizzazione paesaggistica

L'autorizzazione paesaggistica è un provvedimento che viene emesso dal Comune, a seguito della presentazione di apposita domanda, secondo due diversi procedimenti:

  • procedimento ordinario, disciplinato dall’art. 146 del D.Lgs 42/2004 ed in vigore dall'1 gennaio 2010;
  • procedimento in forma semplificata, introdotto dal DPR 13/02/2017 n.31.

Non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica gli interventi indicati al comma 1 dell’art. 149 del D.Lgs. 42/2004 nonché gli interventi presenti nell’allegato "A" del D.P.R. 13/02/2017, n. 31, art. 2 comma 1. Per questi interventi, il tecnico incaricato, contestualmente alla richiesta di titolo abilitativo presso lo sportello telematico di Valle Trompia, dichiara che l'intervento è realizzabile senza autorizzazione paesaggistica.

Se dai controlli successivi il contenuto delle dichiarazioni risulta non corrispondente al vero, oltre alle sanzioni penali, è prevista la decadenza dai benefici ottenuti sulla base delle dichiarazioni stesse (art.75 del D.P.R. n.445/2000).

 

Interventi soggetti a procedura semplificata

Sono sottoposti a procedura semplificata gli interventi edilizi di lieve entità, ricompresi nell'allegato "B" del D.P.R. 13/02/2017, n. 31, art. 2 comma 1, oltre che quelli di cui all'art. 7 (istanze di rinnovo autorizzazioni scadute) del citato DPR n. 31/2017, con semplificazione documentale e riduzione dei termini del procedimento.

 

Interventi soggetti a procedura ordinaria

Sono sottoposti a procedura ordinaria gli interventi edilizi non elencati nell’allegato "A" e "B" del DPR n. 31/2017.

 

Interventi già realizzati in assenza del titolo paesaggistico

In caso di lavori eseguiti in assenza o difformità della prescritta Autorizzazione paesaggistica, riferibili ad “abusi minori” previsti dall’art. 167 comma 4° del D.Lgs n. 42/04, il trasgressore deve presentare istanza di “accertamento di compatibilità paesaggistica”.

Per opere di maggior entità, è previsto soltanto il ripristino dello stato dei luoghi (ai sensi dell’art. 181, comma 1 quinquies, che estingue il reato penale di cui al comma 1 del medesimo articolo).

 

Durata

L’autorizzazione paesaggistica è valida per 5 anni dalla data di rilascio.

Decorso questo termine, se i lavori non sono stati effettuati o conclusi, dev’essere richiesta una nuova autorizzazione.

I lavori, iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell'autorizzazione, possono essere conclusi entro e non oltre l'anno successivo la scadenza del quinquennio (art.146 comma 4 D.Lgs. 42/2004).

In tutti i casi è prevista l’acquisizione del parere vincolante della competente Soprintendenza. Il parere deve essere espresso, su proposta di provvedimento da parte dell’Ufficio paesaggio. Se il parere non viene espresso nei predetti termini è prevista la formazione del silenzio assenso, e l’ufficio Paesaggio deve concludere il procedimento.

 

Procedimento semplificato  

L’autorizzazione viene rilasciata in 60 giorni così suddivisi:

  • 30 giorni per l’istruttoria ed invio richiesta parere Soprintendenza dal ricevimento dell’istanza da parte dell’Ufficio;
  • 20 giorni perché la Soprintendenza possa esprimere parere dall’invio della richiesta di parere da parte dell’Ufficio;
  • 10 giorni per rilascio autorizzazione.

 

Procedimento ordinario

L’autorizzazione viene rilasciata in 105 giorni così suddivisi:

  • 40 giorni per l’istruttoria ed invio richiesta parere Soprintendenza dal ricevimento dell’istanza da parte dell’Ufficio;
  • 45 giorni perché la Soprintendenza possa esprimere parere dall’invio della richiesta di parere da parte dell’Ufficio;
  • 20 giorni per rilascio autorizzazione.

 

Accertamento di compatibilità paesaggistica

Per l'autorizzazione paesaggistica a lavori già eseguiti, di norma, non è ammessa una richiesta volta ad ottenere l'autorizzazione paesaggistica in sanatoria, bensì un parere di accertamento di compatibilità paesaggistica da parte della Soprintendenza, solo per i seguenti casi:

  • per i lavori, realizzati in assenza o difformità dall'autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati;
  • per l'impiego di materiali in difformità dall'autorizzazione paesaggistica;
  • per i lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell'articolo 3 del D.P.R. 380/2001.

e con la seguente tempistica:

  • 90 giorni per istruttoria tecnica ed invio richiesta alla Soprintendenza;
  • 90 giorni per espressione parere della Soprintendenza;
  • determinazione di quantificazione della sanzione amministrativa da versare da parte del richiedente (ai sensi del comma 5 dell’art. 167);
  • determinazione di accertamento di compatibilità paesaggistica, a seguito versamento della sanzione.

 

Documentazione da presentare

La pratica deve essere presentata collegandosi allo sportello telematico di Valle Trompia indicando come ufficio destinatario l’ufficio paesaggio.

 

Documentazione da allegare

- Relazione paesaggistica redatta da un tecnico abilitato:

  • per le richieste di autorizzazione paesaggistica semplificata: secondo l'allegato D del D.P.R. n.31 del 13/02/2017;
  • per le richieste di autorizzazione paesaggistica ordinaria: secondo il modello B del D.P.R. n.31 del 13/02/2017;
  • per le richieste di compatibilità paesaggistica: trattandosi di interventi di lieve entità la relazione paesaggistica deve essere redatta secondo l'allegato D del D.P.R. n.31 del 13/02/2017;

- attestazione del versamento dei diritti di segreteria e imposta di bollo;
- relazione tecnico-illustrativa del progetto.

Elaborati per la rappresentazione dello stato di fatto

  • Inquadramento territoriale in scala adeguata (corografia, aerofotogrammetria, stralcio del PTC Provinciale o di Parco se vigenti, dello strumento urbanistico comunale, nonché fotopiano, se esistente) in relazione al tipo di intervento proposto.
  • Planimetria generale nelle scale 1:5000, 1:2000 o 1:1000, in relazione alla dimensione e localizzazione dell'intervento, con individuazione degli elementi costitutivi e rappresentativi del paesaggio. approfondimenti specialistici quali, ad esempio, ricerche storiche e sul patrimonio culturale, indagini geologiche e/o vegetazionali ed altri studi.
  • Piano quotato, redatto in scala adeguata al tipo di trasformazione proposta, comprendente le specie vegetali presenti relazionato alla più vicina sede stradale; nel caso di territorio in declivio il progetto sarà corredato da una o più sezioni quotate estese a tutto il territorio oggetto dell'intervento, sede stradale ed edifici circostanti; nello stesso elaborato saranno indicati i movimenti di terra previsti in scavo e riporto nonché le opere di contenimento delle terre.
  • Rilievo dello stato di fatto dell'edificio o di altri manufatti (piante e coperture, prospetti e sezioni significative in scala 1:100) sui quali si intenda intervenire, descrittivo anche delle caratteristiche di finitura originali (quali, ad esempio, il tipo di intonaco, di pitturazione delle superfici, di trattamento delle opere metalliche e lignee, dei materiali di gronda e di copertura, ecc.), compreso, nel caso di interventi su intonaci storici, eventuale rilievo del degrado materico e indagine stratigrafica degli stessi.
  • Documentazione fotografica che rappresenti da più punti di vista, in modo panoramico, l'edificio o l'area oggetto dell'intervento.

Elaborati di progetto

  • Planimetria con l'inserimento ambientale del progetto (1:500, 1:5000) che individui i caratteri estetici e percettivi dell'intervento in relazione al contesto.
  • Piante, prospetti e sezioni significative: in scala 1:100 per gli edifici ed in scala adeguata per gli interventi di maggiore estensione territoriale.
  • Indicazione dei materiali di impiego, dei relativi colori (campionati) e dei sistemi costruttivi con rappresentazione dei particolari costruttivi.
  • Sezioni ambientali schematiche (1:500, 1:1000) rappresentative del rapporto fra l'intervento e il contesto paesaggistico assoggettato a tutela.
  • Rappresentazione fotografica della simulazione in loco dell'opera progettata (mediante paline o altro metodo di rappresentazione reale dell'ingombro) o fotomontaggio che ne evidenzi l'inserimento nel contesto paesaggistico, in relazione al tipo di intervento proposto.
  • Eventuale indicazione degli elementi di mitigazione e compensazione.
  • In relazione a particolari caratteristiche degli ambiti oggetto d'intervento o del progetto, possono essere richiedere eventuali integrazioni specifiche.

 

Costi

La richiesta di autorizzazione o accertamento di compatibilità paesaggistica va presentata unitamente all’attestazione del pagamento di 2 marche da bollo da 16 euro, pari all’imposta dovuta rispettivamente per l’istanza e il successivo provvedimento definitivo.

Allegata all’istanza va presentata ricevuta di pagamento dei diritti di segreteria pari a € 80,00.

Solo per l’accertamento di compatibilità paesaggistica, viene richiesto, inoltre, il pagamento della sanzione amministrativa prevista dall’art.167 del decreto legislativo 22/01/2004 n. 42, per il ritiro del provvedimento definitivo.

 

Normativa di riferimento

  • Circolare MiBACT n.15 del 21/04/2017;
  • DGR 12 settembre 2017, n. 10892;
  • DPR 13 febbraio 2017 n. 31 (Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata);
  • DGR 10 ottobre 2012, n. 4138;
  • D.G.R. Lombardia 9/2727 del 22/12/2011 (Criteri per l'esercizio delle funzioni paesaggistiche);
  • Parere dell’Ufficio Legislativo del Ministero per i Beni e le attività Culturali, Pgn. 0016721 del 13/09/2010, relativa al “Procedimento per l'accertamento della compatibilità paesaggistica di cui all’art. 167, commi 4 e 5, del codice dei beni culturali e del paesaggio;
  • Circolare 33/2009 (Procedimento di accertamento della compatibilità paesaggistica, art. 167 D.Lgs 42/2004 - Definizione dei termini "lavori", "superfici utili", "volumi");
  • L. 14/2006 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sul paesaggio, Firenze 20 ottobre 2000);
  • Accordo di Programma ai sensi dell'art.3 del D.P.C.M. 12/12/2005 sottoscritto in data 4 agosto 2006 tra Regione Lombardia e Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
  • D.P.C.M. 12/12/2005 (Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell'articolo 146, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. 42/2004);
  • L.R 11 marzo 2005 , n. 12 “Legge per il governo del territorio”.
  • D.Lgs. 42/2004, Codice dei beni culturali del paesaggio;
  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

Informazioni utili

Ufficio competente

Ultimo aggiornamento

Giovedi 16 Marzo 2023