Storia
LE ORIGINI
E' difficile stabilire una data di nascita precisa della biblioteca di Sarezzo. Dopo un'assidua ricerca negli archivi comunali, il più vecchio documento ritrovato è una polverosa delibera dell'aprile 1961: "Il signor Sindaco Alfredo Soggetti, illustra come la lodevole iniziativa, presa un paio d'anni fa, che istituì la biblioteca comunale, abbia avuto favorevole accoglimento fra i cittadini del comune". Si può quindi dedurre che i primi passi verso la sua fondazione siano stati mossi nel 1959.
L'istituzione formale rimane comunque la delibera del '61, come citato nell'art. 1 dello statuto del 1972: "Il Comune di Sarezzo, con delibera consigliare n. 20 del 22/04/61, ha istituito la biblioteca civica". Visto l'esiguo numero di libri inizialmente acquisiti, fu deciso di affiancarla alla biblioteca scolastica al fine di non disperdere i due patrimoni. Con la stessa delibera vennero stanziate £200.000 per l'acquisto di libri, scelti dal sindaco con criteri di assoluta attualità sia nel campo della narrativa che della saggistica. In merito un consigliere di maggioranza raccomandava che nella scelta fossero rispettati requisiti di moralità; ne seguì una divertente polemica di un consigliere di minoranza che ricordava come la biblioteca fosse comunale e non parrocchiale. Questa delibera è l'unico documento scritto che testimoni gli albori della biblioteca.
Nella ricerca di testimonianze orali è stato possibile contattare un consigliere di quell'amministrazione: i suoi pochi ricordi si riferiscono alla prima sede della biblioteca (un locale di Palazzo Bailo) utilizzata per un paio d'anni, all'orario d'apertura (che era di poche ore settimanali) e alla gestione affidata ad un dipendente comunale.
I PRIMI PASSI
Con il passare degli anni la biblioteca prese forma, tanto che il locale del Municipio da essa occupato divenne insufficiente. Così, nel 1970, il Comune trovò una nuova sede nel piano rialzato di un edificio in via IV novembre, con sala di lettura, ufficio del bibliotecario e sala riunioni.
Altra importante delibera fu la n. 69 del 1972 con la quale venne stabilito che il bibliotecario sarebbe stato nominato a mezzo di pubblico concorso (che si sarebbe poi tenuto nel 1976).
Nell'attesa di tale concorso spettava alla giunta municipale incaricare un bibliotecario provvisorio, come era sempre stato nel passato.
Ma soprattutto con quella delibera venne approvato lo Statuto-Regolamento della biblioteca civica di Sarezzo, precursore della successiva legge 41/73. Tale statuto definiva:
Obiettivi e compiti della biblioteca, tra cui costituire un centro attivo di diffusione della cultura;
Organi (Comitato direttivo e bibliotecario) e loro funzioni, con particolare attenzione al Comitato direttivo il quale doveva stabilire gli indirizzi generali dell'attività della biblioteca e deliberare l'acquisto di libri e di altro materiale direttamente o su proposta del bibliotecario;
Doveri del Comune verso la biblioteca;
Venne inoltre istituita una sezione speciale per i ragazzi dai 6 ai 14 anni.
GLI ANNI '70 - '80 E LE LEGGI REGIONALI
Nel 1973 la regione Lombardia approvò un'importante legge sul servizio di biblioteca: la legge n.41. Si avverti quindi l'esigenza di adattare il regolamento a questa nuova legge.
Nell'aprile del 1977 venne approvato il nuovo Statuto-regolamento: tra i compiti della biblioteca venne inserita la collaborazione con altri Comuni in vista della creazione di un sistema bibliotecario comprensoriale; vennero istituiti come organi della biblioteca l'assemblea degli iscritti, il presidente e il segretario d'amministrazione; venne ribadito che nell'acquisto dei libri la funzione del bibliotecario era solamente propositiva e consultiva.
Grandi cambiamenti arrivarono poi con la legge regionale n.81 dell'85, che rinnovò profondamente l'immagine, le funzioni e i compiti della biblioteca.
Le novità che la legge 81 apportò al sistema bibliotecario lombardo resero necessario un nuovo regolamento che venne redatto e approvato nel 1988.
All'art. 1 veniva stabilito che "la biblioteca civica di Sarezzo è un'istituzione culturale aperta al pubblico e costituisce unità di servizio dell'organizzazione bibliotecaria regionale". In conformità con la legge n.81, lo statuto ribadiva che la responsabilità della biblioteca era affidata al bibliotecario, il quale svolge le funzioni inerenti all'acquisizione del materiale librario e documentario. Veniva inoltre stabilito che la biblioteca si occupasse anche della realizzazione di attività culturali correlate alla diffusione della lettura, dell'informazione, del libro e del documento.
Anno fondamentale rimane comunque il 1987, con l'assunzione di una seconda persona da affiancare all'assistente e, soprattutto, con lo stanziamento di £65.290.000 per la biblioteca, £30.000.000 dei quali destinati all'acquisto di libri (contro i £3.700.000 del 1986).
GLI ANNI '90
Interlocutore privilegiato della biblioteca era, ed è tutt'oggi, il mondo della scuola. Negli anni '90 gli incontri con i bambini della scuola materna ed elementare avvenivano principalmente con le seguenti modalità:
presentazione in classe di novità editoriali per ragazzi;
lettura di libri e proiezione di diapositive;
animazione e costruzione di un libro con relativa ingressatura per acquisirlo nel patrimonio della biblioteca.
L'attività per la scuola media prevedeva, invece, due incontri con gli studenti nei quali si presentavano le ultime novità della letteratura per ragazzi e veniva consegnata una bibliografia con breve riassunto dei libri presentati.
Sempre in quegli anni, esattamente nel 1990, venne istituita la CACCIA AL LIBRO: i lettori dovevano indovinare titolo e autore di un libro sulla base di una quarantina di righe tratte dallo stesso. Il premio per il vincitore era, naturalmente, un libro.
Nel '92 venne istituito il PREMIO LETTERARIO SAREZZO assegnato dai ragazzi delle classi quarte elementari al libro più bello letto nel corso dell'anno scolastico. All'inizio di quello successivo si teneva l'incontro con l'autore più votato.
Nel 1995, su proposta dell'A.M.I.S. (Associazione maestri italiani di scacchi) è stata istituita presso la biblioteca di Sarezzo la BIBLIOTECA NAZIONALE DEGLI SCACCHI, ossia un fondo librario di carattere specifico sugli scacchi. Era ormai parecchio tempo che si parlava dell'attuazione di questa biblioteca - basti pensare che il relativo patrimonio fu acquisito già nel 1992 - ma per problemi che riguardavano soprattutto il personale e la sede si faticava a dare vita al progetto.
LA "RIVOLUZIONE" INFORMATICA
Erano quelli anni di grandi cambiamenti nel mondo bibliotecario, con l'ingresso dell'informatica nelle biblioteche di pubblica lettura. Una delle prime applicazioni della nuova tecnologia consentì il passaggio dal catalogo cartaceo a quello elettronico.
Questo naturalmente avvenne anche a Sarezzo dove il passaggio da un tipo di catalogo all'altro non fu certo un'operazione semplice: il cosiddetto recupero del pregresso, infatti, riguardava circa 20.000 libri. Fortunatamente per la maggior parte dei volumi si poté ricorrere alla catalogazione derivata, ma l'operazione fu comunque lunga e tenne impegnata la bibliotecaria per oltre un anno tra il 1995 e il 1996.
Restavano esclusi circa 3.000 volumi (2.977 per l'esattezza), da catalogare ex-novo. L'incarico fu affidato alla cooperativa Colibrì che ultimò il lavoro nel 1997.
In quell'anno la biblioteca di Sarezzo era una delle più significative della provincia: il suo patrimonio librario era di 34.179 volumi con una media di 2,97 libri per abitanti, perfettamente in linea con l'obiettivo indicato dall'IFLA di 3 volumi per abitante. I prestiti effettuati furono 20.184.
Proprio per questo, nel corso di quello stesso anno la biblioteca di Sarezzo venne scelta come Biblioteca centro-sistema del Sistema Val Trompia: un riconoscimento significativo ma che ha richiesto e continua a richiedere un impegno e uno sforzo supplementare.
LA NUOVA SEDE
Abbiamo lasciato per ultimo un problema che per dieci anni ha pesato sulla biblioteca di Sarezzo: la sede. Dalla lettura dei dibattiti contenuti in alcune delibere comunali dei primi anni '90, si può capire come questo fosse lo scoglio principale che impediva alla biblioteca di crescere ulteriormente. I 180 metri quadrati di via IV novembre non bastavano più: la consistenza del patrimonio librario nel 1991 era di 18.109 volumi, i prestiti effettuati 12.149 con un incremento rispetto all'anno precedente dell'8,34%. In biblioteca c'era un'affluenza media di 50-60 persone al giorno per i prestiti e di 30-40 per motivi di studio. Spesso i ragazzi erano costretti ad andarsene per mancanza di posto oppure perché non trovavano l'ambiente ideale per studiare a causa del sovraffollamento e degli spazi inadeguati. Altro problema era quello della collocazione dei libri, ormai stipati negli scaffali e messi in posizioni poco accessibili. Per non parlare dell'emeroteca: aveva solo due posti a sedere e nel 1991 la biblioteca era abbonata a 4 quotidiani e a 21 riviste.
Una delle possibili soluzioni era il trasferimento a Palazzo Bailo, stabile che il Comune aveva acquistato dalla parrocchia nel 1987. Purtroppo però era un edificio da ristrutturare, il che richiedeva denaro e tempo.
L'altra soluzione presa in considerazione fu quella di allargare la sede di via IV novembre, occupando i locali del consultorio dell'USL situato sullo stesso piano della biblioteca; lo stesso consultorio si lamentava del poco spazio a sua disposizione e chiedeva un cambiamento di sede.
Finalmente nel 1997 arrivarono i finanziamenti per la ristrutturazione di Palazzo Bailo, ma le prospettive di attesa erano lunghe. La biblioteca intanto cresceva nel patrimonio librario, nelle affluenze, nei prestiti, nelle sue attività e se nel '91 la situazione era problematica, negli anni seguenti si può davvero affermare che era vicino al collasso.
Si trovò allora una situazione temporanea: nel gennaio del '98 la sede venne trasferita al secondo piano di un edificio comunale in via Zanardelli in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Bailo.
La sede definitiva della Biblioteca presso Palazzo Bailo fu inaugurata il 26 marzo 2000.
Il trasferimento della sede ha comportato anche un ampliamento della pianta organica del personale, che attualmente è così definita:
N. 1 Bibliotecario responsabile del servizio, con ruolo di Responsabile di servizio Istruttore Direttivo Bibliotecario
N. 3 Bibliotecari con compiti di Istruttori (Assistenti di biblioteca)
N. 1 Operatori ausiliari con compiti di Esecutore operativo specializzato (Addetto di biblioteca)